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Il rinnovo del CCNL del febbraio 2021 ha portato aumenti di stipendio, nuovi inquadramenti, misure per lo smart working e novità in ambito welfare 

Che cos’è il Contratto Collettivo Nazionale

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti (per aziende private) è un accordo che regola il rapporto professionale tra imprese o datori di lavoro e lavoratori e lavoratrici (circa 1,5 milioni in Italia).  Ha una durata triennale e viene rinnovato con intese tra le organizzazioni che rappresentano le due parti: sindacati e associazioni datoriali. Tra i molti aspetti normati dal CCNL ci sono l’orario di lavoro, l’inquadramento professionale, le retribuzioni minime garantite, gli obblighi formativi e le indicazioni per accedere alle forme di previdenza e sanità integrative

L’ultimo rinnovo del CCNL

Il rinnovo più recente del Contratto Collettivo Nazionale è stato siglato il 5 febbraio 2021 (a seguito di una lunga trattativa e in tempo di pandemia, con tutte le conseguenti difficoltà) e resterà in vigore fino al 30 giugno 2024. L’accordo ha sancito alcune importanti novità, tra cui: – aumenti retributivi (+6,5%, pari a 112 euro lordi a regime, nel 2024); 

  • nuovo inquadramento, ora basato su 9 livelli suddivisi in 4 campi di responsabilità e ruolo; 
  • misure per le donne vittime di violenza; 
  • indicazioni verso la parità di trattamento per i lavoratori in smart working; 
  • la conferma dei flexible benefit annui (sanità, previdenza, trasporti ecc.) del valore di 200 euro; 
  • l’apertura delle prestazioni di sanità integrativa del Fondo Metasalute anche ai pensionati del settore; 
  • incentivi per l’adesione al Fondo di previdenza complementare Cometa (che ha sostituito FondInps) riservati agli under 35: una categoria che, per ragioni anagrafiche, è ancora poco sensibile e informata rispetto a soluzioni pensionistiche supplementari, la cui importanza è però destinata a crescere. 

Le forme di welfare introdotte o potenziate nel CCNL

Come abbiamo visto, diverse novità contenute nel rinnovo contrattuale di inizio 2021 sono relative alle misure di welfare aziendale. In particolare, oltre ai flexible benefit, è stato introdotto il programma “DigitalMEC – Linee Guida operative per l’Alfabetizzazione digitale”, un progetto che si pone l’obiettivo di fornire ai dipendenti le competenze di base in ambito informatico, facilitando l’uso di canali comunicativi digitali, strumenti, tecnologie e piattaforme utili alle mansioni lavorative o a beneficiare di servizi come, per esempio, lo SPID e quelli offerti dal Fondo Metasalute; o ancora, in ambito formativo, quelli della piattaforma MetApprendo, creata proprio nel corso del 2021, con l’obiettivo di “promuovere e agevolare l’organizzazione, la pianificazione e la registrazione della formazione per tutti i lavoratori”. 

Il welfare è un trend in crescita

In sintesi, istituzioni, organizzazioni di categoria, imprese e lavoratori sono sempre più allineati nel sostenere l’importanza del welfare aziendale, e in particolare delle forme di previdenza e sanità complementare, consci che il valore di tali servizi e prestazioni va ben aldilà del corrispettivo economico. 

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