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Le persone che soffrono di disturbi del sonno sono in continuo aumento. Capire le cause di tali disfunzioni può aiutare a risolvere il problema 

Uno studio del 2019 sui disturbi del sonno ha rivelato che un terzo degli italiani non dorme abbastanza, mentre un italiano su sette dorme male. L’indagine è stata condotta da alcuni ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Università Bocconi e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con l’Istituto Doxa. Sono dati preoccupanti, ma scoprire cause e possibili soluzioni può fare aumentare la qualità delle nostre notti. 

I problemi di insonnia legati al periodo di pandemia 

Se i numeri del 2019 non erano incoraggianti, durante la pandemia di Covid-19 la situazione si è ulteriormente aggravata, e non è difficile capirne i motivi: l’isolamento di coloro che sono risultati positivi al virus, la crescente preoccupazione legata al numero di contagi, il cambio forzato nei ritmi di vita hanno contribuito all’aumento dei disturbi del sonno, i quali difficilmente si risolveranno solo con il passare del tempo, dicono gli esperti in materia. Inoltre, insonnia e perdita di sonno possono portare a loro volta ansia e depressione, creando così una concatenazione di causa-effetto. 

A quali conseguenze può portare la mancanza di sonno

È importante sottolineare come con il termine “mancanza e disturbi del sonno” non si intenda solamente l’insonnia, ma anche una scarsa qualità del riposo notturno e comportamenti che incidono su di essa, tipo sonnambulismo, incubi, apnee notturne e digrignamento dei denti. 
Se la quantità o la qualità del sonno sono insufficienti, le ripercussioni sulla salute psico-fisica possono essere rilevanti. Diminuiscono attenzione, concentrazione e memoria; aumentano la stanchezza cronica, i disturbi dell’umore, l’ansia e il rischio di depressione. Si tratta di effetti che influenzano negativamente la vita personale e sociale, a partire dal lavoro e dalla famiglia. Dal punto di vista medico, i disturbi del sonno possono inoltre contribuire a patologie importanti: malattie cardiache, pressione alta, diabete di tipo 2 e problemi della pelle come psoriasi e acne. 

I benefici del dormire bene

Il sonno è necessario per la sopravvivenza delle persone, per mantenere uno stato di salute ottimale e per consentire all’organismo di elaborare nuove informazioni e funzionare correttamente durante il giorno. Inoltre, tra gli altri benefici collegati, dormire bene e a sufficienza rafforza il sistema immunitario, facendo diminuire quindi le probabilità di raffreddori e influenze stagionali. La quantità di sonno necessaria varia a livello individuale ma si attesta mediamente intorno alle 7-8 ore, con casi meno frequenti che si collocano tra le 6 e le 10 ore. 

Cause, rimedi e cattive abitudini da eliminare

In alcuni casi, le cause dell’insonnia e dei disturbi del sonno sono da imputare a vere e proprie malattie, come quelle che attaccano la tiroide. In tali situazioni, in cui la quotidianità ne risulta fortemente condizionata, solo un medico specialista potrà valutare le cause specifiche e consigliare le giuste terapie farmacologiche. Spesso, però, sono fattori sociali e comportamentali a determinare l’insorgenza o il peggioramento di tali disturbi. Diventa allora necessario modificare il proprio stile di vita. Gli esperti consigliano in particolare di: 

  • crearsi una routine andando a dormire e svegliandosi alla stessa ora, anche durante i giorni liberi; 
  • utilizzare la camera da letto solo per dormire, eliminando la presenza in questa stanza di TV, cellulari e altri dispositivi; 
  • ridurre l’assunzione di nicotina, caffeina e alcol; 
  • svolgere regolare esercizio fisico durante le proprie giornate ma non nelle ore serali; 
  • esporsi con regolarità alla luce solare; 
  • seguire una dieta sana ed equilibrata. 
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