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L’inizio di un nuovo anno porta con sé, quasi naturalmente, il desiderio di rinnovamento. Tuttavia, quando parliamo di salute, la vera rivoluzione non nasce da grandi stravolgimenti isolati, ma dalla costanza di piccoli gesti quotidiani.

Per guidarci in questo percorso, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha recentemente diffuso un vademecum con dieci consigli pratici, curati dai propri esperti, per rendere il 2026 un anno all’insegna del benessere fisico e mentale.

1. Mangiare con consapevolezza

La fretta è nemica della digestione e del controllo del peso. Laura Rossi (Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione) ci ricorda che mangiare lentamente e senza distrazioni (niente smartphone a tavola!) aiuta a riconoscere i segnali di sazietà e trasforma il pasto in un momento di reale convivialità e cultura.

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2. Controllare l’armadietto dei medicinali (e la scadenza)

Un farmaco scaduto non è solo inutile, può essere rischioso. Giulio Pisani (Centro nazionale controllo e valutazione farmaci) suggerisce di verificare periodicamente le date di scadenza e l’integrità delle confezioni, ricordando di smaltire i prodotti obsoleti negli appositi contenitori in farmacia.

3. Il potere terapeutico degli animali

L’interazione con gli amici a quattro zampe riduce ansia, stress e solitudine. Francesca Cirulli (Centro di riferimento scienze comportamentali) sottolinea come la compagnia di un animale stimoli la produzione di ossitocina, migliorando l’umore e incoraggiando uno stile di vita più attivo.

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4. Donare il sangue: un gesto che salva due volte

Donare sangue e plasma è un atto di solidarietà vitale per oltre 1.700 pazienti al giorno in Italia. Come evidenziato da Ursula La Rocca (Centro Nazionale Sangue), è anche un modo per monitorare gratuitamente e regolarmente i propri parametri di salute attraverso gli esami pre-donazione.

5. Un’ora di “detox” digitale

La tecnologia è utile, ma l’abuso compromette sonno e concentrazione. Adele Minutillo (Centro nazionale dipendenze) propone una sfida per il 2026: ridurre di un’ora al giorno l’uso dello smartphone. Quel tempo recuperato è spazio mentale prezioso per le relazioni e il relax.

6. La lettura come cura quotidiana

Leggere allena la mente, rinforza la memoria e nutre l’empatia. Antonio Mistretta (Servizio comunicazione scientifica) definisce il libro una “piccola cura quotidiana” accessibile a tutti, capace di contrastare l’isolamento e lo stress.

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7. Respirare aria pulita, anche in casa

L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna. Gaetano Settimo (Reparto esposizione contaminanti aria) consiglia di limitare l’uso di incensi, candele profumate e spray, e di adottare la soluzione più semplice e potente: aprire spesso le finestre per arieggiare i locali.

8. Non ignorate gli inviti allo screening

La prevenzione passa per la diagnosi precoce. Giovanni Capelli (Centro nazionale prevenzione malattie) esorta a rispondere sempre alle convocazioni dell’ASL per screening e vaccinazioni. Prevenire una patologia significa poterla curare meglio e tutelare l’intero sistema sanitario.

9. Mobilità attiva: a piedi o in bici

Muoversi di più fa bene al cuore, al metabolismo e all’umore. Valentina Minardi (Centro nazionale prevenzione malattie) evidenzia dati sorprendenti: chi usa la bicicletta riduce drasticamente il rischio di malattie cardiache e diabete. Un piccolo sforzo nel tragitto casa-lavoro cambia la prospettiva della giornata.

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10. Attenzione alle “bufale” sulla salute

In un mondo sovraccarico di informazioni, l’infodemia è un pericolo reale. Pier David Malloni (Ufficio stampa ISS) suggerisce di verificare sempre le fonti e affidarsi solo a canali istituzionali per evitare comportamenti che mettono a rischio la propria incolumità.

Informarsi, dunque, è il primo passo per stare. Questi dieci consigli dell’ISS rappresentano una bussola per navigare nel benessere con maggiore consapevolezza.

Per leggere l’articolo completo con i punti nel dettaglio ➡️ Dieci consigli degli esperti dell’Iss per un 2026 in salute

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La Redazione: le informazioni contenute in questa pagina non sostituiscono assolutamente il parere o le indicazioni di un medico o di un esperto, ma rappresentano una raccolta di dati da fonti selezionate. In caso di necessità è sempre consigliato contattare uno specialista.

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